BV.03.b Riqualificazione integrata idraulico-ambientale e valorizzazione fruitiva del fiume Aniene nel tratto dal GRA alla confluenza con il fiume Tevere
La Riserva Naturale Valle dell’Aniene racchiude un’ampia gamma di habitat: zone umide, fasce ripariali, zone di palude, aree boschive, aree prative, aree a prato pascolo, terreni coltivati con modelli di agricoltura biologica ed anche aree artificiali. Riqualificare l’ambiente delle aree degradate della Riserva Naturale, che ad oggi si stimano essere almeno il 30% delle Riserva, significherebbe mettere in rete punti vitali che compongono, integrano ed arricchiscono decine di ecosistemi diversi, rigenerando un vero e proprio sistema linfatico dove la biodiversità è accolta, protetta e rafforzata. Al contempo l’urbanizzazione attorno all’Aniene e i cambiamenti climatici pongono a rischio alluvionale popolazioni, beni culturali e infrastrutture della città di Roma: in caso di eventi estremi, è utile prevedere a monte delle zone più esposte e vulnerabili degli ambiti per la laminazione delle piene, negli anni andati perduti per ripetuti rinterri con terre da scavo o addirittura rifiuti o per ottenere zone coltivabili. Oggi molti di quei terreni sono abbandonati e spesso degradati e incendiati. Fare degli scavi per recuperare zone perifluviali esondabili consentirebbe di ridare spazio al fiume, al contempo ricreando zone umide di pregio ambientale, con aumento di habitat per l’avifauna migratoria e mitigazione del microclima in periodo estivo.